…aveva aperto la finestra sul giardino e guardava le nuvole. si addensavano a occidente, e s’inseguivano in turbinose volute nere forate da larghe fasce di raggi, frecce d’oro di un alto trofeo…
un volo come un vento, un doppio volo. Tu parti in alto e dopo qualche metro… ti fermi, indugi lì un istante solo sospeso in aria… e via: ritorni indietro, volando ma all’ingiù, radente al suolo. E vai e torni, e quanti voli fai, che voli sempre ma non parti mai!