martedì 20 novembre 2012

Quell’unico pensiero.


Esistono quei momenti dove mi sento strano, esente di forze, continuo a rispondere a chi mi domanda cos’ho con un bel nulla non preoccuparti, abbozzando mezzo sorriso. 
La verità è che neanche io conosco il motivo di questo momento. Avrei voglia di tutto ma anche di niente, forse ho solo bisogno di scappare e mollare tutto, ma anche no. Intanto il silenzio prevale, mi chiudo in me stesso, aiutato da quelle cuffie che suonano musica alle mie orecchie dando voce a quell’unico pensiero che mi farà battere il cuore.

domenica 18 novembre 2012

Song of the Week #7


Ti è mai successo di sentirti al centro
al centro di ogni cosa
al centro di quest’universo
e mentre il mondo gira
...
sei così al centro
che se vuoi lo puoi anche fermare
cambiarne il senso
della direzione per tornare
nei luoghi e il tempo
in cui hai perso ali, sogni e cuore
...
ti è mai successo di sentirti altrove

i piedi fermi a terra

e l’anima leggera andare

andare via lontano e oltre

dove immaginare
non ha più limiti
...
oltre i muri e i confini del mondo
verso un cielo più alto e profondo
delle cose che ognuno rincorre
e non se ne accorge
che non sono niente
ti è mai successo di guardare il mare
fissare un punto all’orizzonte e dire:
è questo il modo in cui vorrei scappare
andando avanti sempre
avanti senza mai arrivare
in fondo in fondo è questo il senso del nostro vagare
felicità è qualcosa da cercare senza mai trovare
gettarsi in acqua e non temere di annegare

...
ti è mai successo di voler tornare

a tutto quello che credevi fosse da fuggire

e non sapere proprio come fare

ci fosse almeno un modo uno per ricominciare

pensare in fondo che non era così male
che amore è se non hai niente più da odiare
restare in bilico è meglio che cadere
a me è successo e ora so restare


venerdì 16 novembre 2012

l’unica certezza...

A volte, nella vita, rimani perplesso, vieni assalito dai dubbi, ti guardi intorno cercando certezze, cercando un poggiamano che ti potrebbe essere utile…. e invece no.
Quel poggiamano non c’è, quella certezza che credevi tale fino a qualche istante prima non esiste, o non la vedi.
Una volta una persona a me molto cara mi disse.. “l’unica certezza della nostra vita siamo noi stessi”. 

E già, noi stessi, noi che siamo sempre presi solo da quello che vogliamo guardare.. e mai da quello che in realtà stiamo guardando.
Spesso certezza è sinonimo di banalità, quella banalità che molti oggi non guardano, perchè si credono “avanti”, ma che in realtà stanno indietro.

martedì 13 novembre 2012

Musica alla radio


Tra le cose che amo di più c’è anche lei: la Radio.
Da ragazzino quando potevo passavo il pomeriggio ad ascoltarla con il mio walkman e quando avevo le pile scariche attaccavo le cuffie a quella di mia madre che teneva in cucina.
Da dieci anni ormai sono un ascoltatore di quella che per me oggi è la migliore radio italiana: Radio Deejay.
Capace di unire talk e musica in maniera piacevole ed anche elegante. Sono tanti i personaggi che la radio di via Massena ha sfornato negli ultimi trent’anni, tra tutti due che oggi si possono considerare tra i più grandi: Lorenzo Jovanotti e Rosario Fiorello.
Radio Deejay quasi tutti i giorni mi fa compagnia sia durante l’orario di lavoro a bordo del mio autobus che oltre. 
Uno dei programmi che preferisco è Deejay Chiama Italia: Linus e Nicola Savino per due ore allietano la mia giornata informandomi sul mondo anche con ironia. 
Poi ci sono quelli che hanno fatto la storia come Albertino, Ferrari, DjAngelo, Trio Medusa, senza dimenticare La Pina, Federico Russo, Platinette, Volo e via dicendo.
Radio Deejay prima di essere una radio è una famiglia. Ed è proprio quel senso di appartenenza che trasmette agli ascoltatori che fa di essa la più grande.


lunedì 12 novembre 2012

Ancora un minuto



Fantozzi: Allora, prenderò l'autobus al volo!
Pina: No Ugo! L'autobus al volo no!
Mariangela: No papà!
Fantozzi: Sì, saltando dal terrazzino, guadagnerò almeno due minuti!
Pina: No Ugo! Non l'hai mai fatto... non hai il fisico adattto...
Fantozzi: Non l'ho mai fatto... ma l'ho sempre sognato!
Fantozzi: Allora, prenderò l'autobus al volo!

Una scena mitica del primo Fantozzi di Paolo Villaggio. Pochi minuti in cui tutto è calcolato al centesimo di secondo per non perdere l’autobus.
Alzi la mano chi di voi non si riduce mai all’ultimo minuto per rubare qualche attimo di sonno in più!




domenica 11 novembre 2012

Song of the Week #6



Abbiamo camminato sulle pietre incendescenti 
abbiamo risalito le cascate e le correnti 
abbiamo attraversato gli oceani e i continenti 
ci siamo abituati ai più grandi mutamenti 
siamo stai pesci e poi rettili e mammiferi 
abbiamo scoperto il fuoco e inventato i frigoriferi 
abbiamo imparato a nuotare poi a correre 
e poi a stare immobili 
eppure ho questo vuoto tra lo stomaco e la gola 
voragine incolmabile 
tensione evolutiva 
nessuno si disseta ingoiando la saliva 
ci vuole pioggia 
vento 
e sangue nelle vene 
...
e una ragione per vivere 
per sollevare le palpebre 
e non restare a compiangermi 
e innamorarmi ogni giorno ogni ora ogni giorno ogni ora di più 
di più 
...
abbiamo confidenza con i demoni interiori 
sappiamo che al momento giusto poi saltano fuori 
ci sono delle macchine che sembrano un miracolo 
sappiamo come muoverci nel mondo dello spettacolo 
eppure ho questo vuoto tra lo stomaco e la gola 
voragine incolmabile 
tensione evolutiva 
nessuno si disseta ingoiando la saliva 
ci vuole pioggia 
vento 
e sangue nelle vene 

...
e una ragione per vivere 
per sollevare le palpebre 
e non restare a compiangermi 
e innamorarmi ogni giorno ogni ora ogni giorno ogni ora di più 
di più 
di più 
di più

venerdì 9 novembre 2012

Voglia di correre


Correre di mattina in riva al mare con il sole d’autunno mentre ascolti Bitter Sweet Symphony dei Verve è bellissimo.




giovedì 8 novembre 2012

martedì 6 novembre 2012

Mare dentro



Il mare è una delle cose che più amo della zona in cui vivo e lavoro.
Il turno odierno è uno dei miei preferiti.  
Gran parte del suo apprezzamento è dovuto alla corsa iniziale verso la località di mare che, vista la consueta assenza di utenti mi permette di arrivare leggermente in anticipo, poter scendere dall’autobus e fare due passi in spiaggia. 
L’odore di salsedine, il suono della risacca alle prime luci del giorno sono veramente molto rilassanti e trasmettono quella serenità necessaria per affrontare al meglio la giornata.




"Il mare incanta, il mare uccide, comunque spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto il mare “chiama “. […] Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole"
"Oceano Mare" di A.Baricco

1003


Guidare è il mio lavoro e con il tempo comincio ad apprezzare la guidabilità dei mezzi.
Ci sono alcuni bus che davvero sanno regalare in un certo senso emozioni...come la matricola aziendale 1003 che oggi avevo assegnata sul turno macchina.
Quel milione di km sulle spalle ...una trentina d'anni di servizio...
tutto meccanico, nulla di elettronico...sterzo pesante appena appena servo assistito...e nei mesi estivi un caldo allucinante a bordo.
Nonostante questo guidarla è molto gratificante.
Il "suono" è particolare ... quasi aggressivo.
Un motore probabilmente revisionato che tira fortissimo e a cui solo l'intervento del limitatore sembra porre un limite.
La cambiata sempre fluida anche nelle accelerazioni a tavoletta, la
frenata modulabile e precisa.
Insomma è il caso di dirlo ...una "vecchia signora" per nulla affaticata dal tempo che passa inesorabile ...visto che su quell’autobus che oggi io guido, ho viaggiato anche come studente.