mercoledì 5 dicembre 2012

Friendship

Non può essere vista, toccata, sentita. Essa va percepita e immaginata.
E’ il caffè appena svegli, è quel gatorade alla fine di una pedalata, è il rendersi conto di quanto era meraviglioso quel libro che ti ostinavi a non leggere, è quella canzone che ascolti trenta volte durante una giornata, è parlare da soli davanti uno specchio.
È una frase inaspettata, che arriva al momento giusto e riesce a farti vedere le cose con la sua giusta prospettiva e che mi fa sentire fortunato di essere tuo amico.

lunedì 3 dicembre 2012

Letture pomeridiane

Non esiste miglior occasione di una domenica piovosa e con nessun impegno di lavoro per spegnere il cellulare e passare un pomeriggio a leggere. Ho iniziato con "Ciò che conta è la bicicletta" di Robert Penn,che ho scaricato sul mio  Kindle. Poi ho sfogliato e letto altri libri che avevo dimenticato nella mia libreria, tra cui uno di aforismi e frasi celebri di Kahlil Gibran, in cui ho trovato questa frase che trovo meravigliosa: 
“Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”.

domenica 2 dicembre 2012

Song of the Week #9


Sometimes I feel I've got to 
Run away I've got to 
Get away 
From the pain that you drive into the heart of me 
The love we share 
Seems to go nowhere 
And I've lost my light 
For I toss and turn I can't sleep at night 

Once I ran to you (I ran) 
Now I'll run from you 
This tainted love you've given 
I give you all a boy could give you 
Take my tears and that's not nearly all 
Oh...tainted love 
Tainted love 

Now I know I've got to 
Run away I've got to 
Get away 
You don't really want any more from me 
To make things right 
You need someone to hold you tight 
And you think love is to pray 
But I'm sorry I don't pray that way 

...

Don't touch me please 
I cannot stand the way you tease 
I love you though you hurt me so 
Now I'm going to pack my things and go 
Tainted love, tainted love (x2) 
Touch me baby, tainted love (x2) 
Tainted love (x3) 

Delle volte sento di dover
scappare, di dover
fuggire dal dolore
che tu porti nel mio cuore
L'amore che abbiamo condiviso
sembra che ora sia in un luogo inesistente
ma ho perso la mia corsa
e mi scrollo e mi rigiro
non riesco a dormire la notte

Una volta sono corso da te
ora corro via da te
l'amore corrotto che hai dato
ti ha concesso tutto ciò che un ragazzo potesse darti
ora prendi, poi lasci
non è vita

Devo scappare ora
devo fuggire via
tu davvero non vuoi più nulla da me
tu fai le cose giuste
hai bisogno di qualcuno da tenere stretto
e credi che l'amore significhi distruggere
ma mi spiace io non gioco più con queste regole 
….
...
Amore insano
non toccarmi, per favore
non posso sopportare il modo in cui ti prendi gioco di me
ti amo nonostante tu mi faccia del male
ora è guinto il momento di prendere le mie cose e andare
Amore insano
Amore insano

sabato 1 dicembre 2012

venerdì 30 novembre 2012

Giornata storta

Succede che a volte ci sia una giornata lavorativa come oggi che, senza un preciso perché, parte storta e riesce anche a peggiorare.
Capire perché sarebbe già un successo, ma purtroppo non sempre è così facile… 
Per fortuna arriva la sera ed con essa la mia consueta lezione di spinning. Entro in sala. Scelgo la bike, la regolo. Stack, stack, il rumore metallico delle placchette sulle scarpe che si agganciano ai pedali, rendendomi un corpo unico con quell’oggetto metallico predisposto a spremere il mio sudore.
Le luci si abbassano, la musica parte e le percussioni incominciano a dettare il ritmo.
Le luci si abbassano, la musica parte e le le percussioni incominciano a dettare il ritmo. Mentalmente durante la lezione metto in off tutti gli interruttori dei problemi del giorno e lentamente mi concentro sulla musica e sui comandi che l’istruttore impartisce dal suo microfonino.
Che lo spettacolo abbia inizio…

martedì 27 novembre 2012

L’evidenziatore tra le pagine #3

Sulla provinciale Grosseto-Livorno, intanto, un automobile procedeva cigolando.
In fondo, rannicchiato nell’ultima fila, l’unico passeggero guardava fuori con la tempia appoggiata al finestrino.
...
L’autista diede un’occhiata nello specchietto retrovisore: temeva che il passeggero si fosse addormentato.
...
Procedendo da Follonica verso Piombino, la campagna diventa acquitrino e poi sterpaia. 
...
Francesca guardava assonnata. L’Enel e la Dalmine-Tenaris torreggiavano in quel tratto disabitato di costa. Tra un canneto e l’altro, tra una pineta e l’altra di Torre Mozza, Riva Verde, Perelli, intercettava il mare navigato a quest’ora dai pescherecci di ritorno.
Adesso che superavano il Gagno e si avvicinavano al Cotone, Francesca poteva distinguere le gru e le ciminiere. I grandi bracci di lamiera e la ruggine dei forni, quelli attivi e quelli spenti.
...
Aveva tanto sonno. Stropicciava gli occhi gonfi, il viso contro il finestrino appannato di condensa. Tornava a casa.
Allo svincolo per il porto, una fila di auto incolonnate procedeva a passo d’uomo. era la coda per imbarcarsi. Le biciclette assicurate con le funi ai tettucci, le moto d’acqua, i windsurf trainati ai carrelli.
...
Se ne stava chiusa fra i sedili vuoti, nel corpo stropicciato. I jeans strappati al ginocchio, le scarpe da tennis e una t-shirt larga. Sobbalzava a tratti sul Menarini arancione degli anni Ottanta. Si teneva accanto lo zainetto con le cose del Gilda, la trousse dei trucchi, i perizomi, i vestitini corti di strass che lasciano la schiena nuda.
...
Francesca sbadigliava, spannava il finestrino con la manica della maglietta. I lunghi capelli biondi raccolti sulla nuca, lo smalto rosso scrostato sulle unghie. Non aveva nessuno spettatore adesso. Eccetto l’autista che ogni tanto la guardava riflessa nello specchietto e si domandava cosa ci facesse, quell’incrocio tra bambina e ragazza, sperduta in autobus vuoto a quell’ora del mattino. 
...
L’autobus frenò al semaforo, davanti alla concessionaria Piaggio. Quando fu verde,svoltò a destra verso Salivoli.
Francesca si alzò in piedi, prenotò la fermata. Guardò il lungomare Marconi correre sul finestrino, la siepe di oleandri rosa, le cabine telefoniche prese a sprangate. La luce irradiava impietosa il suo viso sgualcito.
...
Scese dall’autobus.

“Acciaio” S. Avallone



lunedì 26 novembre 2012

Song of the Week #8

It feels like I only go backwards babe,
Every part of me says go ahead,
I’ve got my hopes up again oh no, not again.
It feels like we only go backwards, darlin’.
I know that you think you sound silly when you call my name.
But I hear it inside my head all day
Then I realize I’m just holding on to the hope that maybe
your feelings don’t show.
It feels like I only go backwards, babe,
Every part of me says go ahead,
I’ve got my hopes up again oh no, not again.
It feels like we only go backwards, darlin’.
Sea of all this indecision isn’t me, oh no
Cause I decided long ago if that’s the way it seems to go
We draw us apart to get to something real
It feels like I only go backwards, darling
Every part of me says go ahead
I got my hopes up again, no no, not again
Feels like we only go backwards darling
It feels like I only go backwards, baby
Every part of me says go ahead
I got my hopes up again, no no, not again
Feels like we only go backwards darling
It feels like I only go backwards, baby
Every part of me says go ahead
I got my hopes up again, no no, not again
Feels like we only go backwards darling
Ho la sensazione di stare andando solo indietro baby,
Ogni mia parte dice “vai avanti”
Le mie speranze ritornano, oh no, adesso non più
Ho la sensazione di stare andando solo indietro cara
So che pensi si sembrare sciocca quando pronunci il mio nome
Ma lo sento tutto il giorno dentro la mia testa
Poi mi rendo conto che mi sto solo aggrappando alla speranza che
Forse i tuoi sentimenti non verranno alla luce


sabato 24 novembre 2012

The real Showman

Freddy Mercury: Stone Town, 5 settembre 1946 – Londra, 24 novembre 1991






Letture a bordo # 1Q84



Quello che ho appena terminato è il secondo libro che leggo di questo scrittore giapponese.
E’ un libro strano per me, sono abituato ad altri tipi di letture, ma è riuscito ad attirare la mia attenzione, ad incuriosirmi e spingermi ad andare avanti malgrado abbia trovato alcuni pezzi prolissi e noiosi, per il resto è una lettura piacevole, scorrevole e liscia. 
E' un libro completo tocca tutti gli argomenti, la morte, la storia, la religione, la violenza, la famiglia e l'amore. I personaggi che tessono la trama di questo libro sono due, uno femminile e uno maschile. Aomame, con un’infanzia non facile, donna carismatica e affascinante, una killer professionista fredda, uno sguardo glaciale, calcolatrice e perfezionista fin nei minimi dettagli. Una donna dalle mille sfaccettature, corpo minuto, un fascio di tendini e muscoli pronti a scattare, brava nelle arti marziali. Ma nello stesso tempo sa essere sensuale e affascinante con le sue prede e con il sesso maschile. Innamorata fin da bambina di Tengo.
Tengo un uomo complicato, insegnante di matematica e scrittore, segnato da un’infanzia difficile, nel suo mondo entrerà una ragazzina dislessica Fukaeri che gli cambierà la vita, dovrà riscrivere un suo romanzo molto particolare e pericoloso “Crisalide D’Aria”. Un uomo di corporatura massiccia ma con uno sguardo che ti trasmette sicurezza. Innamorato fin da bambino di Aomame.
Ho notato una piccola differenza tra i capitoli di “Aomame” e quelli di “Tengo” sembrano quasi scritti da due persone diverse. I capitoli di Aomame sono molto scorrevoli, anche nelle descrizioni essenziali molto coinvolgenti, mentre quelli di Tengo risultano un pochino più noiosi, le descrizioni troppo lunghe e dettagliate, naturalmente è un'impressione personale.
I due personaggi vivono in due mondi o meglio anni paralleli, Aomame si trova nel 1Q84 sembra quasi uguale al 1984 ma con qualche differenza di fatti accaduti, con due lune, a primo impatto passano inosservati solo guardando bene i dettagli ti accorgi delle diversità. Invece Tengo vive nel vero 1984.
Aomame e Tengo erano compagni di scuola all'età di 10 anni poi le loro vite hanno preso strade diverse ed ora hanno tutti e due una cosa in comune senza saperlo la Setta Religiosa “Sakigake” e “I Little People”(piccoli esseri che creano una crisalide d'aria) ma con due motivazioni diverse. Lei deve uccidere il “Leader” della Setta e lui deve proteggere la figlia del “Leader”.
Aomame e Tengo si cercheranno? Riusciranno a trovarsi? I Little People? La Sakigake? 
Buona lettura.

venerdì 23 novembre 2012

Letture digitali


Ieri ho aperto per la prima volta un libro di carta dopo diversi mesi di lettura assidua con il Kindle.
Non ero più abituato ai caratteri minuscoli, alla seccatura di dover utilizzare due mani per tenere un libro aperto, all'impossibilità di sottolineare con un click.
Con il Kindle “touch” non esiterei a dire che è stato "amore a primo utilizzo". Sono entusiasta. È semplicissimo da usare, è comodo (volendo sta in una tasca), mi permette di portarmi dietro più libri in soli 170 grammi e ha  batterie che durano abbastanza da farmi dimenticare di doverlo caricare.
Certo, il libro ha sempre i suoi vantaggi: la carta è un'altra cosa rispetto allo schermo e-ink, puoi sfogliarlo passando dall'introduzione a un capitolo e viceversa in meno di un secondo e la bellezza della copertina non ha paragoni rispetto alla freddezza del Kindle.
Nonostante ciò, dopo dieci minuti di lettura mi sono messo al computer a cercare l'edizione elettronica del libro che stavo leggendo...